mercoledì 28 febbraio 2018

JAMME' MO'

Jamm' mò 
(espressione abruzzese per "Andiamo, ora!") è stato un fenomeno di rivolta popolare avvenuto a Sulmona negli anni '50, culminato nelle giornate del 2 e 3 febbraio 1957 in cui si verificarono pesanti scontri tra la popolazione e le forze dell'ordine[1].
Il grido di rivolta della popolazione Jamm' mò, esortazione del fare tipico della cultura contadina, diventa nel 1957 una denuncia contro lo Stato Ladrone.
In un periodo di crisi agricola, che aveva dato vita alle sommosse contadine del 1950 in Abruzzo e in tutto il Meridione, gli uffici dello Stato rappresentavano l'unica prospettiva di lavoro. A questo si sommava il malcontento della popolazione per le continue privazioni e spoliazioni[1][2] che diminuivano le opportunità di lavoro ed erano giudicate dannose per il prestigio della città.


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