lunedì 21 maggio 2018

Rispetto per il dolore

Rispetto per il dolore.
Negli ospedali la vita ritorna a una dimensione vera. All'essenziale. Tante certezze si dissolvono come la foschia del mattino al sorgere del sole e l'ordine delle priorità improvvisamente cambia.
Denaro, potere, sesso, divertimento, successo lasciano il posto all'esigenza di restare vivi, non provare più dolore, respirare, camminare, parlare.
Tutte cose che si danno per scontate, finché tra quelle mura ci si accorge che non lo sono. Anche la pietà diventa un valore, e la compassione un dono di Dio.
T.G.C.


domenica 20 maggio 2018

TRAGEDIE

Dietro l'omicidio-suicidio avvenuto oggi pomeriggio sul viadotto della A14 all'alltezza di Francavilla al Mare (Chieti), dove il 49enne Fausto Filippone ha prima gettato la figlia 12enne della convivente e poi - dopo ore di trattativa - si è lanciato da 40 metri d'altezza, ci sarebbe un altro dramma.
Pronto soccorso © www.ilgiornale.it Pronto soccorso
Quello di Marina Angrilli, 52 anni e insegnante di lettere al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Pescara. La donna è arrivata questa mattina in condizioni critiche al pronto soccorso di Chieti dopo essere caduta dal quarto piano, dal balcone di casa sua in piazza Roccaraso a Chieti Scalo dove viveva con Filippone e la figlia Ludovica, avuta da una precedente relazione. Era stato proprio il compagno a portarla in ospedale. Ma non appena i sanitari hanno preso in carica la donna, lui è fuggito, lasciando false generalità.
Poco dopo è arrivato sul viadotto in contrada Coderuto che da sulla strada provinciale Fondovalle che collega la costa tra Chieti e Pescara all'entroterra teatino. Qui ha scavalcato il parapetto insieme alla ragazzina e l'ha lasciata precipitare. Poi ha urlato "Scusa per quello che ho fatto" e ha ingaggiato una lunga trattativa con polizia e vigili del fuoco. Trattativa inutile: dopo quasi sette ore aggrappato alla rete di protezione, Filippone si è lasciato cadere ed è morto sul colpo. Proprio come la piccola Ludovica. La compagna è deceduta invece in ospedale, mentre lui era ancora in bilico sul cavalcavia.

L'araba fenice

L'araba fenice.
Capita, quasi a tutti, di vivere un momento negativo. I nostri nonni, a tal proposito, dicevano: - fatti degli amici in tempi di pace che ti saranno utili in tempi di guerra. Come un film scorrono le immagini di una vita. Di servizio verso i famigerati #altri. - Perché lo fai? mi chiedeva mia moglie. E' un investimento, rispondevo convinto, per quel domani tanto oscuro.
Quando il marito di mia figlia mi scrive: hai fatto tanto per noi tutti; molto di più di quanto potevamo immaginare, ti si allarga il cuore. Ma, il telefono, tace da anni. Non voglio #tediare nessuno, per questo motivo non chiamo.
Ognuno ha la sua vita.
Il teatro delle maschere non mi appartiene; lo trovo banale e di pessimo gusto.
Passiamo la nostra esistenza a creare apparenze che non ci corrispondono, a realizzare aspettative di altri che riusciamo a tenere in piedi solo usando l'inganno e l'ipocrisia.
Guardatevi dai Falsi Profeti i quali vengono a voi in veste di pecore.
Ma dentro sono Lupi rapaci.
G.R.


sabato 19 maggio 2018

Il dolore dell'addio.

Il dolore dell'addio.
Fa sempre male; anche ad una certa età. Ma si è abituati al dolore.
Il fallimento non ti coglie impreparato. Le aspettative con il tempo si ridimensionano. Le delusioni accumulate nella vita ti preparano, come una specie di vaccino. Così, quando arriva il tuo turno, ti metti a letto e aspetti che passa, come un'influenza.
Passerà, il tempo guarisce tutte le ferite.
T.G.C.


" CAZZI PIENI DI PISCIO "

" CAZZI PIENI DI PISCIO "
Il mio amico dottore ( Raffaele ) li chiamava così: cazzi pieni di piscio.
Mai definizione è stata tanto a me cara quando, notando i comportamenti di tanta gentaglia, oso ricordare un grande genio della parola.
Con i social, la parola amicizia è stata dissacrata a tal punto che, in certi casi, si rasenta la vera e propria follia.
E' l'effetto devastante del voler ( dover ) apparire a tutti i costi. Con ogni pretesto. La Rete, lo ricordavamo qualche settimana fa, ha messo tutti sullo stesso piano; dal più imbecille dei parassiti al premio Nobel per la Fisica.
Il parere di un parassita/imbecille conta quanto e più di chi ha dedicato la propria vita al Sapere. Quell'Uno vale Uno, dettato da un comico genovese in vena di vaneggiamenti, ha azzerato ogni merito. E lo si vede da chi ci dovrebbe rappresentare. Persone ignote anche a loro stessi. Gente che si ritrova in Parlamento senza aver fatto mai niente: un comizio, un post, una manifestazione. Zero. Bastava essere Amico di Giggino.
Vedremo ora se, il Cazzaro Verde, e Giggino, sapranno farci dimenticare le amarezze ingoiate in tutti questi anni.
G.R.


venerdì 18 maggio 2018

Vi ho dato un Pianeta bellissimo e l'avete ridotto a una merda.

Vi ho dato un Pianeta bellissimo e l'avete ridotto a una merda.
Così disse il Grande Spirito ai suoi guerrieri. Gli umani hanno perso ogni diritto di cittadinanza sulla Terra. Mari, fiumi, sorgenti sono inquinati. I frutti della Terra sono pieni di pesticidi e di ogni tipo di schifezza chimica. Anche il sacro fiume Gange, in India, è diventato una discarica a cielo aperto. Gli uomini si drogano con ogni tipo di #monnezza prodotta da altri uomini senza più coscienza.
Generazioni intere di ex umani vagano da un posto all'altro alla ricerca di qualcosa con cui #sballarsi. La violenza, la sopraffazione, l'omicidio sono i nuovi valori di questi derelitti. Li voglio vedere tutti morti. Tutti.
Anche le religioni hanno tradito la loro #Mission causando fanatismi e violenze.
I falsi profeti imperano e dettano le loro leggi inique.
E' tempo di un Nuovo Inizio.
G.R.